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Commercio e artigianato: Nuovi bandi della Regione Campania

Nuovi bandi della Regione Campania : partito un tour che toccherà le cinque province della Regione.

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Nuovi Bandi della regione Campania. Bandiera regione Campania

La Regione Campania ha inaugurato il nuovo anno con l’uscita di tre Bandi destinati alle PMI operanti nel settore dell’artigianato e del commercio fisso e ambulante. Sono stati stanziati 25 milioni di euro, dei quali 10 saranno destinati alle PMI operanti nel settore dell’artigianato, 10 alle imprese operanti nel settore del commercio a posto fisso e 5 milioni saranno destinati a quelle operanti nel settore del commercio ambulante. L’obiettivo è quello di sostenere il comparto dell’artigianato e del commercio che in Campania determina la maggiore intensità di lavoro. Ma vediamo nello specifico cosa prevedono tali Bandi.

Il Bando artigianato mira a sostenere programmi di spesa per la competitività delle imprese artigiane favorendo l’introduzione di soluzioni innovative di processo o prodotto, migliorando le strategie commerciali e le relazioni con la clientela, rafforzando i sistemi di gestione. Le spese ammissibili riguardano:   

  • impianti, macchinari e attrezzature;
  •  programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie (nel limite del 30% del totale del programma di spesa);
  • servizi specialistici in tema di ICT, marketing e innovazione (nel limite del 5% del totale del programma di spesa);
  •  spese relative alla ristrutturazione della sede operativa e installazione di impianti strettamente necessari e funzionali allo svolgimento dell’attività di impresa (in misura non superiore al 30% del programma di spesa);
  • spese relative al capitale circolante (nella misura massima del 30%)

macchinari, attrezzature e programmi informatici devono essere nuovi di fabbrica, mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore. Il programma di spesa dovrà essere avviato dopo la presentazione della domanda e realizzato entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione; inoltre dovrà prevedere un importo minimo di 10.000,00 € e un importo massimo di 50.000,00 € (spese intese al netto dell’IVA).

Il Bando riguardante il settore del commercio fisso è finalizzato, invece, ad accrescere la competitività delle imprese commerciali, attraverso la diffusione di soluzioni innovative ovvero la realizzazione di interventi finalizzati all’ampliamento dell’offerta commerciale. I programmi di spesa dovranno essere finalizzati all’ammodernamento e alla riqualificazione dell’attività, saranno ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

  • innovazioni organizzative tramite l’utilizzo delle TLC, per migliorare la produttività e/o ridurre i costi di gestione;
  • innovazione di marketing ovvero l’implementazione di azioni di marketing che comportano cambiamenti alla promozione dei prodotti o nelle politiche di prezzo, e-commerce;
  • investimenti per favorire il miglioramento delle performance ambientali aziendali attraverso la riduzione significativa degli impatti delle attività produttive dell’impresa sia a livello di processo che di prodotto;
  • investimenti per migliorare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • formazione specialistica per le innovazioni introdotte.

Le spese ammissibili saranno:

  • opere murarie, sistemazione di impianti (nel limite del 30% del totale del programma di spesa);
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, mezzi mobili a servizio dell’attività oggetto delle agevolazioni;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi (nel limite del 30% del programma di spesa);
  • consulenza specialistica in tema di ICT, marketing e innovazione (nel limite del 5% del totale del programma di spesa);
  • spese relative al capitale circolante (nella misura massima del 30% del programma di spesa)

il programma di spesa dovrà prevedere un importo minimo di 10.000,00 € e un importo massimo di 50.000,00 € per progetti presentati da singole imprese e un importo minimo di 50.000,00 € e un importo massimo di 250.000,00 per progetti presentati da aggregazione formali di impresa (spese intese al netto dell’IVA).

Il Bando relativo al settore del commercio ambulante (per la prima volta in Campania) finalizzato a favorire l’ammodernamento delle dotazioni strumentali delle imprese operanti nel settore del commercio ambulante, prevede l’ammissibilità delle seguenti spese:

  • macchinari, attrezzature, mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni;
  •  Attrezzature informatiche commisurate alle esigenze produttive e gestionali del proponente e la relativa formazione specialistica;
  •  Consulenza specialistica per l’introduzione di tecnologia, per azioni di marketing che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, organizzativo e di mercato (nel limite del 5% del programma di spesa);
  • Spese relative al capitale circolante, inerente all’attività d’impresa (nella misura massima del 30% del programma di spesa), spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati

il programma di spesa proposto dovrà prevedere un importo minimo di 10.000,00 € e un importo massimo di 50.000,00 € (le spese ammissibili si intendono al netto dell’IVA).

Le domande potranno essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 16:00 del 03/02/2020 alle ore 16:00 del 04/03/2020 per il bando relativo al commercio, dalle ore 13:00 del 03/02/2020 alle ore 13:00 del 04/03/2020 per il bando artigianato e dalle ore 10:00 del 03/02/2020 alle ore 10:00 del 04/03/2020 per il bando relativo al commercio ambulante. Saranno considerate presentate contemporaneamente tutte le domande di partecipazione pervenute e firmate all’interno di un arco temporale di 20 minuti, a partire dagli orari di apertura della procedura informatica.

Ad occuparsi dell’erogazione delle risorse sarà Sviluppo Campania, la società in house della Regione Campania che opera a sostegno dello sviluppo della competitività del territorio campano; avente sede operativa a Napoli, la sua mission è quella di attuare piani, programmi, progetti e strumenti finalizzati a favorire, promuovere e rafforzare la competitività e lo sviluppo della Campania. L’agenzia gestisce gli incentivi alle imprese, garantisce flessibilità e dialogo costante con le aziende, favorisce l’accesso al credito in qualità di gestore degli strumenti finanziari, sostiene le start up attraverso servizi di orientamento per l’innovazione al servizio di imprenditori ed aspiranti imprenditori.  Il numero Help Desk al quale ci si potrà rivolgere è il seguente: 08123016681 mentre l’indirizzo e-mail è: [email protected].

Al fine di promuovere e far conoscere questa possibilità messa a disposizione della Regione Campania, è stato organizzato un Tour di presentazione  tra le cinque province della regione, partito lo scorso 14 gennaio dalla Camera di Commercio di Napoli e proseguito il 17 gennaio presso la Camera di Commercio di Avellino, il 20 gennaio presso la Camera di Commercio di Caserta e proseguirà il 21 gennaio presso la Camera di Commercio di Benevento e terminerà il 22 gennaio presso la Camera di commercio di Salerno. Ad ogni incontro al quale presenzia il governatore della Campania Vincenzo De Luca affiancato da un team di esperti. Al termine della presentazione (previa registrazione durante la fase di accesso) saranno assicurati incontri individuali con esperti di Sviluppo Campania.

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Covid-19, Conte: “Subito 4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni per bisognosi”

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coronavirus decreto comuni

“Lo Stato c’è. Sappiamo che ci sono tante persone che soffrono, c’è chi addirittura ha difficoltà a comprare generi alimentari. Ho firmato il Dpcm, giriamo 4,3 miliardi ai Comuni e aggiungiamo 400 milioni con ordinanza della Protezione civile con il vincolo di utilizzare queste somme per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari”.  annuncia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Abbiamo superato 10mila vittime, è un numero che ci colpisce particolarmente, si allarga una ferita che non potremo mai dimenticare. Però c’è un dato che ci incoraggia, i 1434 guariti. Ad inizio settimana ci confronteremo con il comitato tecnico-scientifico, confidiamo che ci porti buone notizie. Vogliamo dare il segno concreto della presenza dello Stato, ci sono tanti cittadini in difficoltà, tante persone che soffrono: ne siamo consapevoli, non giriamo il volto dall’altra parte. Ci sono tante sofferenze materiali per chi ha e già aveva difficoltà per l’approvvigionamento di generi alimentari e farmaceutici”, spiega.

“Abbiamo firmato un Dpcm per girare ai Comuni 4,3 miliardi e con un’ordinanza aggiungiamo a questo fondo altri 400 milioni, un ulteriore anticipo destinato ai Comuni con il vincolo per cui questa cifra va utilizzata per le persone che non hanno i soldi per fare la spesa. I 400 milioni verranno distribuiti tra gli 8000 Comuni, nasceranno dei buoni spesa e confidiamo che i sindaci sin dall’inizio della prossima settimana siano in grado di erogare i buoni o consegnare direttamente le derrate. Non vogliamo lasciare nessuno solo, abbandonato a se stesso”, aggiunge il premier.

“L’intera comunità nazionale è sofferente, siamo tutti sulla stessa barca. Dobbiamo aiutare chi è in maggiore difficoltà, deve nascere questa catena di solidarietà. Nell’ordinanza della Protezione Civile sono previste misure rafforzate per favorire le donazioni, non vogliamo tassare la solidarietà – aggiunge – Faccio un appello alla grande distribuzione, affinché faccia uno sconto del 5 o del 10% a chi fa acquisti con i buoni”.

Le misure contemplate nel Decreto “Cura Italia” devono far arrivare i soldi “subito nelle tasche delle famiglie, delle imprese, dei cittadini”. In particolare “16 misure per 10 miliardi riguardano 11 milioni di persone, stiamo facendo di tutto affinché i tempi della burocrazia non siano solo dimezzati ma addirittura azzerati. Gli uffici dell’Inps stanno lavorando alacremente, affinché tutti possano beneficiare nel più breve tempo possibile delle somme a cui hanno diritto”. L’obiettivo, dice il premier, è “formalizzare tutti i pagamenti entro il 15 aprile, se possibile anche prima. Vi chiedo di comprendere questo sforzo, la macchina statuale richiede procedimenti complessi, noi stiamo facendo l’impossibile per azzerarli”.

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🔴 Coronavirus, Italia – Bollettino del 28 marzo : sono oltre 92mila i casi totali

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Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla diffusione del COVID-19 in Italia dalla Protezione Civile. Nuova conferenza stampa nella sede della Protezione civile per la lettura del bollettino quotidiano sull’epidemia da Coronavirus in Italia.

Il bollettino della Protezione Civile del 28 Marzo 2020

Il bollettino di oggi 28 marzo 2020 rivela :

  • 92.472 casi totali dall’inizio dell’epidemia.
  • 70.065, il numero complessivo delle persone attualmente positive
  • I casi positivi in più sono +3.651
  • 26.676 ricoverate con sintomi
  • 3.856 in terapia intensiva
  • 39.533 in isolamento domiciliare.
  • Nelle ultime 24 ore sono guariti 1.434 pazienti, per un totale di 12.384

Si registrano altre 889 vittime che portano il totale a 10.023 deceduti dall’inizio dell’epidemia.

Prevenzione e sintomi

È possibile ridurre il rischio di infezione da Coronavirus solo proteggendo sé stessi e gli altri. Per farlo è doveroso seguire alcuni accorgimenti come lavarsi spesso le mani, mantenersi ad una distanza di sicurezza gli uni dagli altri di un metro ed evitare di uscire di casa e se non per motivi lavorativi, di salute o di necessità. Chi inoltre presenta una qualsiasi infezione respiratoria deve coprire naso e bocca quando tossisce e/o starnutisce nel gomito interno o nel fazzoletto usa e getta.

Il coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero unico per la Lombardia 800 89 45 45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali chiamare 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

Trattamento oggi

Al momento purtroppo non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dal coronavirus e non sono disponibili vaccini per proteggersi dal virus. In molti casi il virus svanisce spontaneamente mentre nei casi più gravi il paziente viene sottoposto ad una terapia di supporto in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio.

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Coronavirus, proroga della chiusura delle scuole : “Forse le scuole non riapriranno più”

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Lo stop totale per contenere i contagi da Covid-19 fissato dal decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, che parte dal 22 marzo al 3 aprile sarà inevitabilmente rinviato, secondo un’anticipazione del Corriere della sera. Il governo va verso la proroga delle misure restrittive, di almeno due settimane.

Ci saranno altri quattordici giorni di chiusura totale e divieti, magari con qualche deroga per alcune aziende. Come sappiamo tutti, la fine dell’emergenza coronavirus è ancora molto lontana. Come condiviso dal governo con Silvio Brusaferro e Franco Locatelli, presidenti rispettivamente dell’Istituto superiore di sanità e del Consiglio superiore di sanità: “L’epidemia ha rallentato il suo cammino, ma non è opportuno interrompere le misure di contenimento“, hanno detto i vertici sanitari. Le misure saranno prorogate fino al “contagio uno“, quando il valore dell’R0 (l’erre-zero, l’indice di contagiosità) sarà inferiore a 1 (per ogni individuo infetto ci sarà meno di un nuovo contagiato).

Ad oggi il prolungamento delle misure di distanziamento sociale è inevitabile. Non siamo in una fase marcatamente declinante ma in una fase, sia pur incoraggiante di contenimento. Non abbiamo ancora scollinato, ci stiamo però avvicinando alla cima“. afferma Brusaferro

Per quanto riguarda la chiusura delle scuole

Lo stop potrebbe tradursi in una chiusura definitiva per il corrente anno scolastico ed una riapertura a settembre 2020. “Forse le scuole non riapriranno più, la vedo dura mettere a repentaglio la salute dei ragazzi e creare un popolo di contagiatori”, ha chiaramente annunciato Il Governatore Zaia.

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è stata ospite della trasmissione televisiva “La Vita in diretta” in onda su Rai 1, dove ha confermato la proroga della chiusura delle scuole, senza però dare ancora una data. “Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritario. Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c’è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l’altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni“.

Sulla maturità, ha detto“Sì, commissione con soli membri interni e solo presidente esterno. Voglio tranquillizzare gli studenti. Stiamo lavorando per fargli fare un esame serio e nelle migliori condizioni. Nel giro di pochi giorni daremo tutte le info e novità su maturità e anche sull’esame di terza media”.

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